Il Mattino, intervista ad Andrea Santoro

«Non temiamo il commissario sarà utile per risanare i conti»
«IL CAMBIO DI ASSESSORI NON CI INTERESSA I PROBLEMI NON SI RISOLVONO PRENDENDO TEMPO» 

La resa dei conti è arrivata. Il Consiglio comunale di oggi lascerà poco spazio alle congetture, alle polemiche, ai sì e ai no ipotetici. Maggioranza e opposizione si sfideranno su un terreno politico e ognuno farà il suo gioco, votando a favore o meno della manovra di bilancio. Nel caso in cui non ci fossero i numeri per approvare il previsionale si scioglierà giunta e consiglio, con l'arrivo di un commissario.
Andrea Santoro, Fratelli d'Italia, ha incontrato ieri mattina, insieme ad altri suoi colleghi di opposizione il capo di Gabinetto del sindaco, con il quale si è discusso della possibilità di azzeramento della giunta.  
Cosa farete in aula questa mattina?
«Come da indicazioni del partito saremo in aula e voteremo no».
Siete pronti ad aprire ad una ipotesi di rinvio di 15 giorni, su proposta del sindaco, con conseguente azzeramento della giunta? 
«Non può essere credibile una proposta del genere alla vigilia di un Consiglio comunale così importante. Non siamo favorevoli ad alcun rinvio. L'assise di oggi è stata convocata dal primo cittadino non da noi. Hanno voluto forzare e allora vedremo in aula se hanno i numeri per approvare la manovra. Si sono incartati, ma è un problema della maggioranza e dovranno risolverlo loro. Non c'è uno scenario politico nuovo, se poi il sindaco venisse in aula siamo pronti ad ascoltare cosa abbia da dirci, ma se ne discuterà dopo il Consiglio. Non siamo  disposti a concedergli altro tempo. In questi anni ha avuto un atteggiamento di arroganza e 
presunzione nei confronti dell'intera assemblea cittadina. Un mese fa ha lanciato la candidatura della Clemente, in piena pandemia. Una cosa del tutto inopportuna. 
L'atteggiamento di de Magistris va oltre l'ingerenza che De Luca e il Pd stanno avendo in questa partita. E questo a noi non sfugge, ma siamo stati eletti per fare il nostro dovere di  opposizione, dunque voteremo no». 
È favorevole ad un commissariamento?
«Ci sono fattori positivi ed alcuni negativi. Sarebbe utile perché almeno si dichiarerebbe il dissesto e il prossimo sindaco potrebbe cominciare a ripianare i conti e far ripartire la città. Si farebbe un'operazione verità sui conti e non è vero che sarebbero a rischio i servizi essenziali. Perché un commissario proprio quelli li dovrebbe garantire. Dall'altro lato non essendoci forze politiche non sarebbe semplice gestire le partecipate: Asìa, Napoli servizi, Abc, Anm. Il discorso è un altro: se si è arrivati a questo punto è soltanto colpa del sindaco, che per nove anni e mezzo non ha mai voluto aprire ad alcun ragionamento istituzionale con le  opposizioni».  
Se venisse in aula a fare mea culpa?
«Anche se dicesse mi cospargo il capo di cenere non servirebbe. Ripeto, non possiamo accettare nessuna proposta oggi. Qualsiasi ragionamento lo faremo in aula, alla luce del sole.  Il tempo dei giochetti e lo dico a tutti i colleghi è finito. L'errore di valutazione di convocare il  Consiglio in seconda convocazione è stato loro. Hanno forzato la mano, così come hanno forzato la mano sulla mancata surroga di Armando Coppola di Forza Italia, che dovrebbe prendere il posto della Carfagna. Per prima cosa si faccia la surroga, poi parliamo del resto. Non si può forzare la mano, poi fare delle scorrettezze come questa della mancata surroga, poi accorgersi di non avere i numeri e venire da noi».
Lei è stato tra i consiglieri vittime dell'aggressione verbale degli Lsu, oggi arriverà in aula un emendamento che prevede la loro assunzione, come si comporterà? 
«Noi siamo al fianco di tutti i lavoratori e siamo pronti a votare sì all'emendamento. Altro discorso è votare il bilancio, atto politico, che contiene numeri campati in aria. L'aggressione è  stata una brutta pagina. Vedere un consigliere di maggioranza aizzare contro i colleghi di opposizione dei lavoratori in difficoltà è stato indecoroso. Abbiamo letto ciò che ha scritto il  vicesindaco, che parla di macelleria sociale, visto il video del sindaco, insomma dopo tutto questo chiedere a noi il salvataggio è assurdo. Gli Lsu non devono però farsi strumentalizzare da qualche membro della maggioranza, perché il bilancio lo scrivono loro, così come dovrebbero avere la forza politica di approvarli». 
Intervista di Valerio Esca

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