Fratelli d'Italia: subito un Banco Alimentare del Comune di Napoli

Il Coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia a Napoli, seppur costretto a riunioni in videoconferenza, lancia alcune proposte alle istituzioni in un documento inviato al Prefetto, al Sindaco di Napoli ed al Governatore della Campania.A cominciare dalla immediata creazione di un "Banco Alimentare" gestito dal Comune di Napoli, utile a fronteggiare i bisogni di prima necessità (alimenti base, prodotti per l'igiene, prodotti per l'infanzia) delle migiaia e migliaia di famiglie napoletane che vivono in una situazione drammatica, ormai prive di qualsiasi forma di sostentamento.«A De Luca e De Magistris -spiega il coordinatore cittadino Andrea Santoro- chiediamo concretezza, finora al di là delle restrittive misure di contenimento del contagio, non c'è stato nulla di concreto: i napoletani hanno fame, la rete di solidarietà che c'è nei piccoli Comuni non c'è nella grande metropoli.In attesa di misure economiche adeguate, che siano il Reddito di Quarantena o la estensione delle Social Card, occorre sfamare i nostri concittadini, garantendo loro i beni alimenatri di prima necessità ed i prodotti per l'infanzia. Lo si può fare solo allestendo immediatamente un grande Banco Alimentare gestito dal Comune, che attraverso gli assistenti sociali possa soddisfarre in maniera concreta le esigenze dei nostri concittadini in difficoltà. Sono tantissime le famiglie in crisi, non soltanto nei quartieri periferici già colpiti dal disagio economico. Ad avere difficoltà oggi sono anche commercianti, ristoratori, piccoli imprenditori, liberi professionisti. Per non parlare poi di operai, precari, colf, badanti... Lo stop di quasi tutte le attività ha determinato un blocco economico che a Napoli si è andato ad inserire in un contesto sociale già fragile e che sta determinando un diffuso disagio sociale, mettendo in ginocchio migliaia di famiglie che ormai sono allo stremo delle loro possibilità. Una vera emergenza sociale che rischia di essere drammatica quasi quanto quella sanitaria».«Il nostro documento vuole essere un contributo costruttivo per fronteggiare in tempo utile questa escalation sociale dai risvolti imprevedibili».
Ecco una sintesi delle principali proposte di Fratelli d'Italia:
Al Prefetto di Napoli chiediamo
Sospensione di tutte le procedure di distacco delle utenze (luce, gas, acqua) fino a dicembre 2020;Sospensione di tutte le procedure di sfratto di immobili ad uso abitativo fino a dicembre 2020;Sospensione della verifica dei DURC per tutto il 2020 nei confronti delle aziende che vantano crediti dal Comune di Napoli o da altri Comuni che versano in situazioni di dissesto o predissesto con conseguente ritardo sui pagamenti;
Al Sindaco di Napoli chiediamo
Creazione Banco Alimentare del Comune di Napoli, finanziato anche con contributi da richiedere a Regione e Governo Nazionale nonché aperto a donazioni da parte di privati, utile a fronteggiare i bisogni di prima necessità (alimenti base, prodotti per l'igiene, prodotti per l'infanzia, farmaci, ecc...) delle famiglie maggiormente colpite dalla crisi attraverso la individuazione di queste criticità da parte degli assistenti sociali, con acquisto dei generi direttamente dal Comune, allestendo un deposito sempre rifornito e squadre di consegna per ogni municipalità;Avviare, d’intesa con la ASL NA1, accertamenti presso tutti i locali terranei ad uso abitativo, per verificare le condizioni igienico-sanitarie in cui versano i conduttori;Centralizzare, in collaborazione con le associazioni che già lo stanno facendo ed altre che potrebbero rendersi disponibili, l’iniziativa di consegna a domicilio della spesa alimentare e dei parafarmaci alle persone più fragili, a chi ha bisogno di assistenza, ai disabili, a chi è affetto da patologie croniche o è immunodepresso, in generale dunque alle fasce più deboli della comunità;Mappatura unica degli esercenti che offrono consegna a domicilio con pubblicazione dell'elenco con i rispettivi recapiti telefonici su apposita pagina del sito comunale;Censire e monitorare gli over 75 in condizione di fragilità, garantendo una assistenza telefonica (con operatori che chiamino con una data frequenza);Attivare in collaborazione con la Croce Rossa, Comitato di Napoli, un servizio di consegna farmaci a domicilio per persone anziane, persone fragili e immunodepressi;Attuare un piano per garantire la massima protezione dalla strada alle persone senza fissa dimora reperendo strutture e spazi di proprietà comunale, prima tra tutte l’ex Hotel Tiberio, dove poter creare centri di accoglienza;Organizzare una raccolta di fondi, coinvolgendo in primis grandi aziende, ed indicando un codice IBAN dedicato, per l’acquisto e distribuzione di mascherine per la cittadinanza;Spostare la scadenza della prima rata del pagamento dei tributi Tari, Cosap, imposta sulla pubblicità e tari giornaliera, a dicembre 2020;Sgravio totale dell'IMU per i proprietari di locali commerciali che ospitano attività economiche chiuse a causa dell'emergenza ed i cui locatari abbiano accumulato ritardi di oltre due mesi nel pagamento dei canoni mensili;Attivare un fondo antiusura e di solidarietà, in collaborazione con istituti bancari, per piccoli prestiti a zero tasso di interessi per chiunque sia vittima dell’usura o si trovi nelle condizioni di diventarlo, versi in stato di bisogno e non sia percettore del reddito di cittadinanza;Eliminazione delle sanzioni sugli accertamenti in corso e quelli già notificati nel 2020;Sospensione delle attività di recupero arretrati; Allungare la durata dei rateizzi sugli arretrati, con pagamenti a 36 mesi (oggi sono solo 12 mesi);Rafforzamento della politica di compliance (invito bonario prima della sanzione) per le sanzioni tributarie e amministrative per i prossimi due anni;Prevedere la riduzione delle tariffe per tutte le attività che sono state obbligate alla chiusura in seguito all’emanazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, 11 marzo 2020.
Al Presidente della Regione chiediamo:
Tamponi per tutti i cittadini, con priorità per medici e personale sanitario, forze dell'ordine e soggetti che operano a contatto con pubblico; nonché per ospiti e personale di case di cura per anziani, al fine di avere uno screening reale dei contagiati positivi e degli asintomatici;Accordi di partenariato pubblico/privato o requisizione di posti letto nelle cliniche private napoletane;Utilizzo dell’ospedale militare nella ex base NATO a Bagnoli e della Clinica Villa del Sole, già completamente attrezzate e provviste di sale operatorie;Attivare in tutti i P.O. sede di Pronto Soccorso la netta suddivisione in percorso COVID/NON-COVID, con pre-triage, BOX valutazione dedicati, personale e ‘imaging’ dedicati, non sempre operativo il blocco all’ingresso dei familiari: il tutto potenziale causa di ‘spreading’ intraospedaliero;Annullamento/soppressione di tutte le imposte e tributi regionali (comprese tasse di circolazione) per un periodo di 4 mesi decorrente dal 1 marzo.

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