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Comunicato Stampa - Violenze a Pianura, non si doveva arrivare a questo

Comunicato Stampa
Santoro: «Violenze a Pianura, non si doveva arrivare a questo»

 Il consigliere comunale Andrea Santoro ha rilasciato la seguente dichiarazione sui gravi fatti accaduti a Pianura:
 «Condanno in maniera netta l’esplosione di violenza che si è registrata a Pianura contro gli extracomunitari. Ma a costo di attirarmi critiche e polemiche ho il dovere di rimarcare l’atteggiamento poco responsabile di alcuni esponenti dell’Amministrazione Comunale: c’è qualcuno che ha permesso che i residenti di via dell’Avvenire venissero bollati come razzisti per far passare in secondo piano le loro legittime proteste contro il degrado, di cui prima o poi dovranno rispondere le Giunte Comunali degli ultimi vent’anni. A furia di cavalcare questa tesi del razzismo si sono esasperati gli animi, da una parte e dall’altra, ed i risultati sono purtroppo da bollettino di guerra con contusi da una parte e dall’altra».
 «Allo stesso modo è stato un grosso errore “criminalizzare il ruolo della politica”: la presenza mia e di Diodato nei giorni scorsi tra i residenti, alla luce del sole e senza alcun tipo di regia occulta, era la presenza di chi responsabilmente si era reso conto che qualcosa stava sfuggendo di mano. Nessuno ci ha voluto ascoltare. Neanche quando abbiamo proposto di organizzare un incontro tra istituzioni e cittadini di via dell’Avvenire, bianchi e neri insieme per ragionare su come uscire dal degrado. Noi parlavamo di problema sociale e da San Giacomo veniva posta la questione di ordine pubblico. Noi invocavamo il dialogo ed i mediatori culturali di una certa sinistra venivano sul posto per fare gli allacciamenti abusivi di acqua, aggredendo un tenente dei vigili urbani e provocando i residenti di via dell’Avvenire chiamandoli “camorristi”».
 «Le cronache di questi giorni parlano purtroppo di razzismo, regie occulte, risse, aggressioni e feriti. Si poteva evitare tutto questo, se solo a Palazzo San Giacomo ci fossero stati assessori più umili e meno arroganti: almeno quel tanto da ascoltare quello che di sensato dicono ogni tanto pure gli esponenti dell’opposizione».
 «Domenica sera ero stato l’ultima volta in via dell’Avvenire. Alle 21,00 era andato via il presidio della Polizia. Mi sono trattenuto un paio d’ore, con me c’era anche un inviato di un autorevolissimo quotidiano cittadino, politicamente distante da me. Abbiamo visto ridere e scherzare insieme i bianchi e i neri. Non c’è stato neanche un attimo di tensione. Mai ci saremmo aspettati che potesse accadere quello che purtroppo è avvenuto la mattina dopo».