Comunicato Stampa
«I parcheggi fantasma del Sindaco-Commissario»
Nel corso di una conferenza stampa il consigliere comunale Andrea Santoro, il capogruppo di AN al Comune Carlo Lamura ed il consigliere regionale Pietro Diodato hanno, dati alla mano, contestato gran parte delle dichiarazioni di recente rilasciate dall’Amministrazione Comunale in merito alle attività sui parcheggi da parte del Commissariato per il Traffico ed i Parcheggi.
«Altro che toni trionfalistici –spiegano gli esponenti di AN- con cui l’Amministrazione Comunale ha presentato gli 8 progetti per altrettanti parcheggi elaborato da ACEN e Camera di Commercio sulle aree dislocate in via Giustiniano, viale Kennedy, via Leopardi, via Parrillo, via Vespucci, via Parisi, via Santa Maria del Pozzo e piazza Mercato. Già abbiamo evidenziato che queste aree, già inserite nel Piano Urbano Parcheggi studiato e consegnato nel lontano 1998 dall’Università Federico II e che individuava tutte le aree utilizzabili per parcheggi, risultavano tra quelle giudicate di scarso interesse e quindi dichiarate non prioritarie. Di queste, in particolare due, viale Kennedy e via Leopardi, erano state addirittura escluse. La prima perché l’area era stata restituita al proprietario ICE Snei in seguito ad una sentenza del Giudice Amministrativo. La seconda perché rientrava negli interventi già previsti dalla Variante per l’Area Occidentale di Napoli».
«Ma l’esperienza del Commissariato, a poco meno della sua scadenza (31/12/2008), è da considerarsi fallita rispetto anche a tutti gli altri progetti di parcheggi che da anni attendono di essere realizzati. Facciamo alcuni esempi:
I annualità (2000-2001)
1. “Cilea” - parcheggio misto (pubblico-privato) per un totale di 800 posti tra stanziali e a rotazione.
Gara indetta a gennaio. Offerte presentate a marzo. Commissione aggiudicatrice nominata a luglio. Ad oggi la Commissione si è riunita una sola volta.
2. “Andrea da Salerno” (stadio Collana) – parcheggio pertinenziale per 120 posti.
Autorizzato nel 2007. Per una prescrizione dei Vigili del Fuoco è in attesa di una variante da oltre un anno (il Commissariato lo considera tra quelli già in fase di realizzazione).
3. I dieci che il Commissariato considera “in istruttoria” sono in realtà nella stessa fase in cui si trovavano prima dell’insediamento della stessa struttura commissariale.
Con Decreto Commissariale n.48 del 10/07/2008 tutti i parcheggi della I annualità (3785 posti auto) si è proceduti “alla restituzione di tutta la documentazione tecnica amministrativa affinchè il competente Servizio del Comune di Napoli provveda alla conclusione delle istruttorie (…)”. Ovvero rientreranno nelle procedure ordinarie. Ciò sconfessa quanto contenuto nel Decreto Commissariale n.5 del 12/04/2007 nel quale veniva affermato “Il Commissario delegato imposterà la propria azione senza stravolgere sin qui fatto dagli uffici del Comune di Napoli (…)”. La I annualità, al di là dei gravi ritardi, è a rischio ricorsi in quanto tale scelta è in contrasto con i più elementari principi di imparzialità e di buon andamento dell’Amministrazione.
II annualità - III annualità – IV annualità (2002-2006)
Tutte le istruttorie che, compresa la I annualità, ammontano a 160 progetti e si trovano nello stesso stato in cui gli uffici li avevano trasferiti al Commissariato. Tant’è vero che a fine luglio il Commissario ha inviato ai richiedenti della II, III, IV annualità (compresi i 26 richiedenti esclusi della IV annualità) nonché a richiedenti “spontanei” che non avevano mai partecipato ad alcun bando di esercitare l’opzione tra la scelta di proseguire con la procedura ordinaria o con quella commissariale a patto però di rinunciare all’istruttoria già percorsa: come nel gioco dell’oca, un passo avanti per poi farne tre indietro.
Per nulla appagato di tanta confusione, ad agosto 2008 il Commissario ha pubblicato un nuovo avviso per ricevere proposte di parcheggi sotto suolo pubblico (una sorta di V annualità). Senza che nel frattempo siano state pubblicate le aree già impegnate per le precedenti quattro annualità. Ciò comporterà una elevata possibilità di presentazione di progetti su aree già opzionate che non potranno essere istruite e che potrebbero creare nuovi contenziosi per richieste di risarcimenti.

Andrea Santoro