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Comunicato su scandalo cimiteri

Il consigliere comunale Andrea Santoro ha rilasciato la seguente dichiarazione sullo scandalo cimiteri:
«Nonostante fossero trascorsi cinque mesi, i carabinieri hanno rinvenuto all'interno dei cimiteri napoletani le stesse inaudite situazioni di carenze igienico sanitarie che noi di Alleanza Nazionale avevamo denunciato a settembre in un dettagliato esposto inoltrato alla Procura della Repubblica con tanto di dossier fotografico. In cinque mesi, nonostante l'eco avuta sulla stampa anche nazionale, questa Amministrazione Comunale non è stata in grada di fare nulla per rimediare a quanto da noi denunciato ed oggi sequestrato dai carabinieri e per giunta è sfuggita finora al confronto in Consiglio comunale sulla questione cimiteri».
«Per certi versi oggi la situazione è ancora più allarmante, da quando nei giorni scorsi la ditta Pescatore ha interrotto i rapporti di appalto con il Comune. Si tratta della ditta che smaltiva le bare dopo le esumazioni, portandole in altre città per lo smaltimento in appositi bruciatori di cui Napoli è sprovvista. L'amministrazione Comunale stava procedendo con l'affidamento all'Asia del servizio, anche se sarei curioso di sapere l'Asia in che modo avrebbe smaltito le bare. Nel frattempo le bare si sono accumulate nei cimiteri e le stesse operazioni di esumazione sono state fermate. Non liberandosi fosse non si sono potuti fare nuovi interri e le salme si sono accumulate nei depositi. Poichè non ci sono celle frigorifere, ad eccezione di quelle a disposizione dell'obitorio giudiziario, i cadaveri nei depositi hanno iniziato a decomporsi ed i liquidi organici sono fuoriusciti dalle bare che non sono a tenuta stagna (lo sono solo quelle per i tumuli). Non oso quindi immaginare cosa abbiano trovato i carabinieri. So però che qualcuno a Palazzo San Giacomo ne deve dare conto, cominciando dal Sindaco che ha continuato a mantenere la delega ad un assessore ai cimiteri nonostante le palesi incapacità in materia. Nessuno adesso da palazzo San Giacomo può far finta di cadere dalle nuvole: sono cinque mesi che dopo la nostra denuncia tutta la città era al corrente di questo scandalo».