Prot. nr. 787.08
Napoli, 21/07/2008
Al Sindaco di Napoli
On. Rosa Russo Jervolino
On. Sindaco,
mi trovo costretto nuovamente a scriverle appellandomi direttamente a lei rispetto al problema delle occupazioni abusive di alloggi comunali perché vedo da parte dei suoi assessori un eccessivo disinteresse al problema. Basta pensare che nella mia nota 550.08 del 21 maggio scorso, indirizzata sia all’assessore Di Mezza che all’assessore Scotti, avevo denunciato una grave vicenda assumendomi la responsabilità di spiegare anche i livelli di complicità di certi uffici comunali. A questa nota nessuno dei due assessori si è preoccupato di rispondere. Per opportuna conoscenza gliela allego.
La questione che pongo è questa: è normale legittimare la richiesta di cambio di domicilio a chi occupa abusivamente un alloggio? Con il risultato che all’anagrafe del Comune di Napoli nello stesso appartamento sito in via Comunale Cannavino (omissis) risultano due nuclei familiari diversi, il primo della signora (omissis) che è la legittima assegnataria ed il secondo è quello della famiglia (omissis) che sono gli occupanti abusivi. Mi pare che la legge vieti una simile eventualità… Eppure c’è stato un vigile urbano accertatore ed un impiegato comunale che hanno registrato il cambio di domicilio. Come è stato possibile? L’impiegato, sapendo di non poter autorizzare un nuovo nucleo familiare in un alloggio che già ne ospita uno, ha avuto l’accorgimento, come si evince dagli allegati stati di famiglia, di modificare solo il piano: su quello originale è indicato “piano TE” (terraneo), sul nuovo stato di famiglia è indicato il “piano A” (ammezzato). In realtà l’alloggio è lo stesso, come indicato dall’interno. Una finezza per aggirare il livello di sicurezza informatico, che altrimenti non avrebbe accettato la registrazione.
La dimostrazione inequivocabile di quanto sia ormai diffusa la degenerazione del fenomeno anche in seno agli uffici dell’anagrafe comunale.
Credo sia superfluo aggiungere altro. Resto in attesa di suoi provvedimenti.
Cordialmente,
Andrea Santoro

Andrea Santoro