
Nel corso di una conferenza stampa il consigliere comunale Andrea Santoro -alla presenza del coordinatore cittadino del PDL on.Marcello Taglialatela, del consigliere regionale on.Pietro Diodato e di numerosi consiglieri comunali e municipali- ha illustrato un documento-verità sull'aumento della TARSU al fine di informare correttamente i cittadini.
Nella sezione APPROFONDIMENTI trovate i moduli per il ricorso!
Il testo (scaricabile dalla RASSEGNA) è il seguente:
NON C'È ALCUNA FRETTA. Anche se sulla lettera di Equitalia è scritto piccolo piccolo tra le righe, non è obbligatorio pagare le rate, si può pagare in unica soluzione entro il decimo giorno successivo alla scadenza dell'ultima rata. Tradotto: c'è tempo fino al 10 maggio 2010. Molti hanno già deciso di optare per il pagamento in unica soluzione in quella data per attendere l'eventuale esito dei ricorsi già presentati: fra i tanti il più interessante è quello dinanzi al TAR della Campania da parte dell'associazione degli albergatori.
RICORSO ALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA. Per chi volesse contestare la legittimità delle pretese dell'Amministrazione Jervolino può impugnare l'avviso di pagamento ricevuto dinanzi la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli, utilizzando uno dei modelli da noi predisposti e prossimamente in distribuzione.
PERCHÈ POTREBBE ESSERE DICHIARATO ILLEGITTIMO? L'aumento è stato decretato con l'approvazione in aula -da parte della maggioranza di centrosinistra ed il voto contrario dei consiglieri del PDL- della delibera n.8 del 28 aprile 2009. L'Amministrazione Jervolino giustifica l'aumento a causa del Decreto Legge 61/2007 convertito con modificazioni dalla Legge 87/2007 emanati dal Governo Prodi e dalla sua maggioranza parlamentare: quella Legge prevede che “i Comuni della Campania applichino misure tariffarie per garantire la copertura integrale dei costi”. Partendo da questa decisione, l'Assessore al Bilancio della Jervolino ha fatto i seguenti conti:
L'ASIA costa ogni anno 170 milioni di euro. Più altri 30 milioni di costo di smaltimento. Per un totale di 200 milioni di euro. A cui per legge vanno sottratti i costi di spazzamento, stimati in 25,5 milioni di euro (a proposito: vi sembra che il servizio di spazzamento reso dall'ASIA sulle nostre strade valga tanto?). Il risultato è che l'Amministrazione Jervolino prevede oltre 174 milioni di euro di costi da fronteggiare con la Tassa. E poichè nell'anno precedente il Comune ha incassato “solo” 109 milioni di euro dai contribuenti hanno deciso di coprire la differenza di circa 65 milioni aumentando del 60% indistintamente tutte le tariffe per tutte le categorie, residenziali e non.
VI SONO ALMENO DUE ELEMENTI CHE POSSONO METTERE IN DISCUSSIONE L'AUMENTO VOLUTO DALLA JERVOLINO. Innanzi tutto il corrispettivo pagato all'ASIA di 170 milioni di euro. L'ASIA è una società al 100% di proprietà comunale. Come tale lavora senza alcuna gara di appalto in quanto è un affidamento in house. Tuttavia da anni ormai lavora senza un “contratto di servizio”. A cosa serve? A mettere nero su bianco i servizi da erogare ed i loro costi. In assenza di questo contratto l'ASIA spende e spande senza alcuna programmazione, con il risultato che i servizi resi sono a nostro giudizio scadenti ed i costi invece sono impossibili da controllare a causa di discutibili subappalti, consulenze ed acquisti continui di attrezzature. Ecco quindi che LA CIFRA DI 170 MILIONI DI EURO È PRIVA DI QUALSIASI COLLEGAMENTO CON I COSTI EFFETTIVI MANCANDO QUALSIASI ISTRUTTORIA O STIMA DEI COSTI DEL SERVIZIO.
La percentuale di evasione non è mai stata resa nota, per cui la mancata indicazione della stima del numero potenziale di contribuenti mette IN DISCUSSIONE LA PRETESA DELL'AMMINISTRAZIONE JERVOLINO, ANDANDO A GRAVARE SOLO SUI CONTRIBUENTI ACCERTATI.
È opportuno infine tuttavia evidenziare qualcosa che a molti sfugge: LA BUSTA CON I BOLLETTINI INVIATA DA EQUITALIA NON È UNA CARTELLA ESATTORIALE. È un semplice invito bonario. Come ribadito in premessa si dà di tempo fino al 10 maggio 2010. Ma si tratta comunque di una scadenza non perentoria. Solo dopo la scadenza, nel caso non si sia ancora pagato Equitalia produrrà la cartella esattoriale con il solo aggravio delle spese di notifica.
Va ricordato ai cittadini napoletani che al di là dell'aumento il Regolamento TARSU attualmente in vigore già prevede una serie di agevolazioni. L'Amministrazione Comunale non le pubblicizza perchè intende prima incamerare i soldi e poi eventualmente rimborsare (chissà come e quando) chi aveva diritto alle agevolazioni.
Ai sensi dell'articolo 11 del Regolamento TARSU vigente approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale di Napoli n.11 dell'11 giugno 2008 sono previste le seguente agevolazioni:
a)Contribuenti che occupano abitazioni di tipo ultrapopolare – categoria catastale A/5 – composta di un solo vano ed accessori: agevolazione del 100%
b)Contribuenti che occupano abitazioni di tipo ultrapopolare – categoria catastale A/5 – composta da non oltre due vani ed accessori: agevolazione del 75%
c)Per le abitazioni occupate da contribuenti titolari di pensione minima di vecchiaia o di altra pensione, che non superi di oltre il 10% l'importo della pensione di vecchiaia, a condizione che gli stessi ed il proprio nucleo familiare non godano di altri redditi, ad eccezione di altra pensione minima di vecchiaia o d'importo contenuto nell'anzidetto limite: agevolazione del 75%
d)Contribuenti nel cui nucleo familiare sia compreso e convivente (non ricoverato) un cieco assoluto, un sordomuto, un invalido civile o del lavoro al 100% con accompagnamento, un invalido di guerra titolare di pensione di 1°, 2° o 3° categoria, di cui alla tabella annessa al DPR 23/12/1978 n.915 e successive moificazioni, a condizione che il reddito familiare stesso non superi euro 8.263,31, con esclusione della pensione di invalidità: agevolazione del 75%
e)Occupanti, che siano produttori e lavoratori agricoli, sia in attività che in pensione, fabbricati rurali, adibiti ad abitazione, siti in zone agricole: agevolazione del 100%.
Il meccanismo perverso previsto dal Comune prevede che uno prima paga la Tassa e poi fa richiesta ai Servizi Assistenziali per ottenere l'erogazione di un contributo di importo pari all'agevolazione spettante.
È nostra intenzione fare in modo che chi ha diritto ad una delle agevolazioni possa pagare in misura ridotta la TARSU autocertificando le condizioni che danno diritto all'agevolazione prevista ed allegando la documentazione comprovante la propria situazione, chiedendo che siano stesso gli uffici comunali a contabilizzare la differenza.
Per ottenere ciò presenteremo apposita proposta in Consiglio Comunale.

Andrea Santoro